Natura, privacy e comfort: il quartiere dell’Olgiata a Roma offre tutto questo e molto altro. Ispirato alle gated community europee e americane, è diventato in breve tempo il luogo di ritrovo di vip e star internazionali. La zona infatti è molto tranquilla, in grado di garantire il massimo relax, ma anche tanti luoghi di svago, grazie alla presenza di un maneggio e di un golf club.

Olgiata, il quartiere gioiello di Roma fra privacy e comfort

Il nome Olgiata richiama subito un’idea di privacy e lusso. Stiamo infatti parlando di un quartiere residenziale di Roma, situato nella zona nord della Capitale e composto da un territorio di oltre seicento ettari. L’area si estende nella campagna romana, in una posizione ideale per chi è in cerca di un contatto con la Natura, ma vuole raggiungere il centro storico in pochi minuti. L’Olgiata infatti si trova fra la linea ferroviaria Roma-Viterbo e la Braccianense. Lontano dal caos della città, il quartiere è collegato in modo ottimale con tutta la metropoli. Non a caso San Pietro dista solo venti minuti di treno.

Olgiata, il quartiere di Roma più amato dai vip

Il cuore del quartiere Olgiata a Roma è il Golf Club. Si tratta di uno dei circoli più antichi di tutta Italia, creato nel 1961. A frequentarlo sono i vip e le celebrità che abitano nella zona e che apprezzano molto anche il centro di equitazione. Il quartiere attuale è nato verso gli anni Settanta quando divenne il punto di riferimento dell’alta borghesia romana. Nel corso degli anni i è guadagnato il soprannome di Beverly Hills romana. Passeggiando per le strade e nei parchi infatti si possono incontrare conduttori tv, calciatori, imprenditori e star del cinema. Il paesaggio offerto è splendido, con il fascino della campagna romana, a poca distanza si trova il Parco Natura La Selvotta di ben 10 ettari, che offre uno straordinario ecosistema con la possibilità di fare camminate e scoprire qualcosa con le visite guidate.

Olgiata, ville e appartamenti di altissimo livello a Roma

Ogni accesso al comprensorio dell’Olgiata è delimitato da una recinzione e viene monitorato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da un servizio di vigilanza. Gli accessi e le uscite sono controllate per garantire la massima privacy e la sicurezza. Le case che si trovano in vendita o in affitto all’Olgiata sono tutte splendide e ben rifinite. Appartamenti su più piani, loft o ville: tutte le abitazioni hanno un’alta performance acustica e termica, ottimi sistemi di climatizzazione e spesso la predisposizione per domotica. Non mancano ovviamente le aree verdi, con giardini e parchi, dotati di piscine, campi da tennis o da golf.

Olgiata, la storia affascinante del quartiere di Roma

Leggende e storie affascinanti, l’Olgiata è un quartiere magico. Il terreno in cui sorge, secondo alcuni studi geologici, ha avuto origine dopo l’esplosione dei vulcani Sabatino e Albano. L’area è stata segnata dalle colate laviche che hanno lasciato delle profonde depressioni denominate vallate e arricchite dalla presenza di corsi d’acqua. Scarsamente abitata durante il Medioevo, la zona iniziò a essere popolata nel 1566 quando Alessandro Olgiati, nobile milanese, acquistò le terre da Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano. I territori rimasero di proprietà della famiglia Olgiati sino al XVII secolo quando vennero ceduti ai Franceschi e in seguito ai Chigi. Nella metà del XX secolo, l’Olgiata divenne di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta, che decise di fruttare l’area per allevare dei cavalli di razza purosangue.

Olgiata, la Beverly Hills romana esempio di gated community

L’Olgiata è un esempio di gated community italiana. Questa nuova “forma di abitare” è nata negli Stati Uniti qualche anno fa e si è rapidamente diffusa in tutto il mondo. Si tratta di comunità residenziali che vengono recintate da mura e sono sorvegliate costantemente per limitare gli accessi. L’ingresso alle persone non residenti viene subordinato a una specifica autorizzazione. Le gated community sono state ideate negli anni Settanta negli Stati Uniti e rappresentano uno stile di vita alternativo. Hanno avuto uno sviluppo intenso a partire dagli anni Ottanta, diventando molto apprezzate non solo in America, ma anche nel resto del mondo.

Oggi circa il 20% della popolazione americana vive in gated community, con 70 milioni di persone che hanno scelto questa soluzione abitativa. Il fenomeno ha avuto particolare successo in Sud America, in Messico, Cina e Australia, ma anche in Italia con la creazione del quartiere Olgiata. Non a caso questa zona di Roma è stata soprannominata come la Beverly Hills romana, scelta da vip, calciatori, imprenditori e personaggi dello spettacolo.

Olgiata, cos’è una gated community

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La prima gated community venne ideata nel New Jersey nel 1928 da Charles Stern Ascher e Andy Wright. Denominata Radburn, era gestita da un Consiglio di fondazione costituito da nove persone e da un direttore. Alla fine degli anni Sessanta questo sistema venne perfezionato. All’epoca i terreni edificabili erano molto costosi e le gated community erano un’ottima soluzione per ridurre gli spazi privati e creare molte più aree comuni. In cambio di spazi collettivi che consentivano la socialità e le attività ricreative, i residenti accettavano di ridurre cortili privati e giardini. Da quel primo nucleo, questo nuovo modo di vivere subì ulteriori trasformazioni, sino all’idea di ideare dei quartieri “bolla” in cui regalare ai residenti privacy, comfort e massima sicurezza. Delle piccole comunità, in cui si ha a disposizione tutto ciò che serve per vivere serenamente.

Quali sono le caratteristiche delle gated community? Questa modalità abitativa si distingue dalle altre per vari motivi.

  • L’accesso è circoscritto e viene controllato in modo rigido: possono entrare solo i proprietari e i soggetti che hanno un permesso.
  • Gli spazi e le unità abitative sono state progettate in modo organico e con una unità di intenti.
  • Le case offrono la massima privacy, ma al tempo stesso non vengono “lasciate sole”, bensì sono integrate con una fitta rete di servizi.
  • Tutto è curato nei minimi dettagli, con una manutenzione continua degli spazi comuni.